Posted by Massimiliano Quintiliani On May - 13 - 2011 0 Comment

Italia di cioccolato_Il Colosseo
L’introduzione del cioccolato in Italia è ambigua e frammentaria; esistono due versioni in proposito: la più accreditata vorrebbe che  il cioccolato sia stato introdotto in Italia da Emanuele Filiberto di Savoia (1528- 1580). L’altra ipotesi vorrebbe che  Francesco D’antonio Carletti sia colui che ha portato il prodotto in Italia.

Torino, capitale sabauda, è una delle maggiori depositarie della tradizione cioccolatiera italiana: sino almeno dal tardo ‘700 vi si affermò una ricca serie di attività di piccole dimensioni ma non prive di una certa capacità d’innovazione tecnica. In Piemonte, e nella capitale sabauda in particolare, sorsero i maggiori laboratori e ancora oggi Torino resta uno dei più importanti centri di produzione a livello artigianale. Le prime industrie torinesi per la lavorazione del cacao abbandonarono, dove possibile, le lavorazioni manuali e cominciarono a utilizzare impastatrici meccaniche e macchine azionate da forza motrice: Caffarel sfruttò nel suo stabilimento la forza idraulica del torrente Pellerina e Michele Talmone fu uno dei primi a dotare la sua fabbrica aperta in Borgo San Donato nel 1850 di macchinari a vapore.