Posted by Massimiliano Quintiliani On May - 13 - 2011 0 Comment

gianduiotto
La città di Torino non solo si distinse per l’innovazione tecnologica, ma anche per l’introduzione di nuovi gusti: il più conosciuto fra tutti è il famoso gianduiotto, nato nella metà dell’Ottocento, la cui pasta tenera e morbida è a base di cacao, zucchero, burro di cacao e le famose nocciole della varietà “Tonda Gentile delle Langhe”. Il celebre cioccolatino dalla caratteristica forma a spicchio prese il nome da Gianduja, la tipica maschera piemontese.

Alcuni cronisti sostengono che la pasta Gianduja sia nata da uno stato di necessità: Napoleone con il blocco continentale aveva reso quasi impossibile il rifornimento di cacao ai cioccolatieri piemontesi, facendo aumentare a dismisura il prezzo della materia prima. Per continuare a produrre gli artigiani piemontesi pensarono di unire al cacao un frutto di casa, le nocciole, dopo averle opportunamente tostate. Da allora, nonostante il mutare di gusti, mode e stili di vita, il giandujotto mantiene le sue caratteristiche continuando ad essere ambasciatore delle virtù dolciarie di Torino e del Piemonte.