Posted by Massimiliano Quintiliani On March - 26 - 2013 0 Comment
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Pasqua è da tempo sinonimo di uova di cioccolato. Dono riservato non più solo ai bambini ma dedicato anche agli adulti golosi in una delle tante declinazioni nate dalla fantasia pasticcera. I palati maturi apprezzano particolarmente il gusto puro del cioccolato amaro associato alla frutta (cacao&arancia è un mix molto in voga) mentre i più piccoli scelgono la dolcezza dei variegati al latte.
Le uova di cioccolato possono essere quindi considerate a pieno titolo il simbolo di questa festa religiosa.
Ma c’è una nota poco zuccherina nella produzione di uova pasquali: la grande produzione che le cioccolaterie devono sostenere in questo periodo dell’anno è fortemente inquinante.  Sono poi da considerare inquinanti anche le sorprese contenute all’interno delle uova, quasi sempre realizzate in plastica e che finiscono rapidamente nella spazzatura.  Lo stesso dicasi per l’incarto delle uova che è realizzato in carta stagnola plastificata, un doppio materiale quindi che, come il tetrapack, è difficile da differenziare.
Bisogna quindi rassegnarsi ad una Pasqua senza la dolcezza del cioccolato? No, la soluzione è nella scelta: quest’anno preferiamo uova di Pasqua biologiche.
Le uova green sono acquistabili nel reparto biologico dei supermercati e nelle botteghe equo e solidali.  Sono realizzate esclusivamente con cioccolato biologico certificato e incarte con materiali naturali, riciclati e riciclabili. L’attenzione all’ambiente è anche nelle sorprese, fatte di legno o di altri materiali naturali; nel caso poi l’acquisto provenga dalle botteghe equo-solidali il regalino sarà un manufatto dell’artigianato tipico del paese di provenienza.
Più originalità nelle sorprese, maggiore rispetto ambientale, solidarietà alle economie in via di sviluppo e buonissimo cioccolato. Cosa desiderare di più?