Posted by Massimiliano Quintiliani On December - 29 - 2010 0 Comment
caramella
Da dove nascono queste piccole pasticche spesso colorate e fruttate che piacciono tanto ai bambini, ma non solo?

I precursori delle caramelle erano dei bastoncini di zucchero di canna che in latino si chiamavano “canna mellis”, ossia canna di zucchero, da cui deriva la parola spagnola “caramel”, italianizzata “caramella”. Già conosciuti in Siria, fu Goffredo di Buglione che in occasione della prima crociata (1097-1099) li importò in Italia; c’è da dire che già nel XV secolo la caramella ebbe successo in Europa grazie alla larga diffusione della barbabietola da zucchero, molto coltivata. Prima che di giungere alla odierna caramella, il prototipo era costituito da una confettino tondo di zucchero aromatizzato e ancora una volta furono i maestri  Torinesi ad essere i precursori, utilizzando all’inizio lo zucchero d’orzo.

Per molto tempo le caramelle e in generale tutti i prodotti della confetteria furono consumati esclusivamente in ambienti reali ed aristocratici. La loro diffusione tra la massa avvenne solo nella seconda metà dell’800 quando i piccoli laboratori aumentarono le loro dimensioni e di conseguenza la loro produzione, fino a diventare delle piccole industrie. Tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, i confettieri iniziarono ad incartarle per proteggerle ed abbellirle. Era il confettiere stesso che decideva l’incartamento adatto in base alla forma o al tipo di caramella. Tra le forme più diffuse vi erano quelle “a fiocco”, “a farfalla” e “a sacchetto”.

Il vero Boom si ebbe l’anno successivo alla prima guerra mondiale durante il quale i confettieri idearono molteplici varietà di caramelle: dure, morbide, ripiene, gommose, agli agrumi, dissetanti, fino a quelle di oggi.